domenica 30 marzo 2014

Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente". 3° parte

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Terzo incontro svoltosi il 25 e 26 marzo presso la scuola elementare di Tor Lupara.
In questi 2 giorni, attraverso alcune attività ludiche abbiamo portato i bambini verso l’immedesimazione, sperimentando emozioni  simili a quelle che gli animali nei circhi e negli zoo si trovano a vivere. Abbiamo lavorato sulle emozioni  negative e positive che caratterizzano ogni essere senziente, ed abbiamo riflettuto sulla facoltà di “scelta”, quel libero atto di volontà, che implica una decisione di fronte a varie alternative. Scelta di cui gli animali non liberi sono privi, perché obbligati dall’uomo in molteplici circostanze e condizioni. In ultimo abbiamo inserito l’argomento dei delfinari e degli acquari facendo capire ai bambini che gli animali rinchiusi in quelle realtà non sono contenti e liberi, come molti di loro invece credevano. Li immaginavano  “felici” semplicemente perché l’ambiente acquatico, seppur artificiale, associato agli spettacoli “divertenti”, veniva percepito come un posto ideale in cui vivere escludendo così  la sofferenza, la costrizione e l’umiliazione alla quale gli animali sono forzatamente sottoposti.

Con questo appuntamento il nostro corso in questa scuola si è concluso ed a tutti porgiamo la domanda che, alla fine dell’incontro, ci ha rivolto un bambino lasciandoci piacevolmente spiazzate e allo stesso tempo soddisfatte del lavoro compiuto con loro.

“Ma non possono bastare gli spettacoli che ci offre la natura?”

domenica 16 marzo 2014

Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" 2° parte

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Il 24 febbraio siamo tornate presso la scuola di Tor Lupara per il secondo appuntamento del progetto "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" con le 7 classi di IV elementare.In quest'occasione abbiamo proiettato filmati che mostravano alcuni animali in diverse situazioni: è stato significativo percepire il disagio dei bambini e il riflessivo silenzio col quale hanno guardato alcune immagini che ritraevano l'evidente sofferenza e tristezza degli animali reclusi nei circhi e negli zoo. Entusiasmante al contempo è stato vedere la loro reazione durante filmati che mostravano animali, alcuni provenienti dai laboratori di vivisezione, altri dagli allevamenti di carne e latte altri ancora da circhi/zoo, che dopo anni di segregazione acquistavano la libertà. Differenti erano i comportamenti di questi animali che per la prima volta annusavano l'odore dell'aria, camminavano sull'erba e vedevano la luce del sole. Alcuni infatti mostravano evidente gioia, altri stupore ed altri ancora timore dell'ignoto, di qualcosa che prima di allora non si conosceva. Emozioni! E proprio su questo sentimento, con l'aiuto delle insegnanti, abbiamo improntato il dialogo con i bambini. Ognuno di loro riconosce nell'animale non umano gli stessi sentimenti e stati di emotività che proviamo noi animali umani. Per questo motivo alcune immagini hanno toccato il cuore dei bambini, portando molti di loro alla commozione versando lacrime di gioia di fronte alle emozioni di animali liberati. Hanno provato la capacità di apprendere appieno lo stato d'animo altrui; hanno percepito la realtà, le esperienze e le percezioni del mondo animale spostando il punto di vista da osservatore esterno a protagonista capace di interiorizzare e immedesimarsi nei sentimenti altrui. Su questa forma molto profonda di comprensione dell'altro ci occuperemo anche nel terzo ed ultimo incontro.
To be continued....

sabato 15 marzo 2014

Valmontone: aggiornamenti migrazione rospi

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Parallelamente alla migrazione dei rospi presso i Pratoni del Vivaro, ci stiamo occupando anche di quella a Valmontone. Da anni infatti si monitora un piccolo tratto di strada che interessa un ristorante sul cui terreno c'è un laghetto e delle vasche per la pesca sportiva. Il problema, oltre alle macchine che per fortuna, trattandosi di una stradina secondaria sono poche, sono sempre state le suddette vasche. Infatti, poichè i rospi sono attratti dall'acqua per la deposizione delle uova, accadeva che, gettandosi nelle vasche, non riuscivano più a risalire gli argini a causa delle pareti lisce e prive di appoggio e venivano trovati morti lì dentro. Abbiamo parlato con il responsabile del ristorante il quale, riconoscendo il pericolo, ha dotato di rete di protezione il perimetro delle vasche in cemento affinchè nessun rospo possa più caderci dentro. Ci ha inoltre garantito che vanno regolarmente tutti gli anni nel loro lago,  INDISTURBATI depongono le uova e dopo alcuni giorni vanno via; dopo la schiusa delle uova e conseguente metamorfosi anche i piccoli rospi si allontanano trasferendosi nella campagna e nei boschi limitrofi.

venerdì 24 gennaio 2014

Emergenza rospi Pratoni del Vivaro

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Da questa notte, 24 gennaio, nella zona dei Pratoni del Vivaro ( Rocca Priora) è partita in massa la migrazione di rane e rospi verso le zone di riproduzione. Inizieremo quindi ad organizzarci in gruppi e con l'aiuto di torce e secchi cercheremo di garantire agli anfibi l'attraversamento della strada. La presenza dei volontari sarà costante ogni giorno a partire dal tramonto. Il primo passaggio degli anfibi interesserà questa settimana e qualche giorno della prossima perchè nei giorni successivi è previsto un notevole abbassamento delle temperature con possibili gelate. In questo caso la migrazione si interromperà: i rospi che avranno raggiunto l'acqua rimarranno lì, quelli più ritardatari si interreranno ed aspetteranno un nuovo innalzamento delle temperature.
Lavoreremo su una strada a scorrimento veloce dunque è importante tutelarsi con un giubotto catarifrangente o fosforescente.

Chiunque volesse aiutarci può scrivere a    info.terranomala@gmail.com    o contattare   Lorenzo al 3341364663

giovedì 23 gennaio 2014

Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente"

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Nelle giornate di martedì 21 e mercoledì 22 Gennaio, abbiamo introdotto il progetto "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente" in 7 IV classi (per un totale di circa 150 bambini) di una scuola elementare di Tor Lupara. L'argomento presentato è stato il circo con gli animali e lo zoo. La maggior parte dei bambini si è mostrata sensibile alla sofferenza degli animali in gabbia nonostante quasi tutti fossero stati al circo. Ci hanno raccontato che durante lo spettacolo molti di loro non si sono divertiti nel vedere gli animali esibirsi ed alcuni hanno descritto visioni dirette di maltrattamento (come ad esempio frustate). La maggior parte, dunque, è rimasta colpita solo da trapezisti e clown. Tutti erano consapevoli del fatto che, sia al circo che allo zoo, gli animali non sono nel loro habitat, patiscono l'assenza di libertà e vengono usati dall'uomo per soldi. Nel caso specifico dello zoo, in cui i bambini non vedevano violenza diretta ma solo segregazione e quindi la ritenevano una situazione migliore del circo, abbiamo introdotto il discorso dei RIFUGI che salvano animali bisognosi (giustificando solo ed esclusivamente in questo caso la detenzione di un animale in un recinto).  Abbiamo poi  spiegato la necessità di liberare, quando possibile, l'animale dopo averlo curato.   I bambini hanno così saputo distinguere questa "detenzione" da quella negli zoo, visti anch'essi alla fine come posti in cui gli animali vengono sfruttati.  Abbiamo sottoposto all'attenzione di ogni bambino un test con immagini di animali in libertà, in gabbia, in ambienti particolari e durante esercizi per gli spettacoli. Con grande stupore la stragrande maggioranza ha risposto positivamente al messaggio che si voleva loro mandare ed i commenti sotto ogni foto sono stati commoventi ed emozionanti: "gli animali non sono schiavi", "vergogna", "questo orso non si diverte", "non è libero di stare con i suoi amici", "è triste perchè è sfruttato". In una foto in particolare, in cui è rappresentato un procione in gabbia che, allungando la zampetta al di là della rete, tocca la mano di una persona, molti hanno scritto "triste/felice" spiegando che, secondo loro, nonostante fosse triste per la reclusione, in quel particolare momento era felice perchè interagiva affettuosamente.  Abbiamo notato nei bambini una grande sensibilità e, a parte una classe, una forte empatia verso chi soffre e uno spiccato senso di immedesimazione. Con nostra immensa gioia, nessuno di loro vuole più tornare al circo. Nel mese successivo ci sarà il secondo dei 3 incontri previsti, durante il quale mostreremo ai bambini dei video in cui alcuni animali riacquistano la libertà dopo prigionia/segregazione/
sfruttamento e leggeremo storie a lieto fine e non, scritte dai bambini stessi in cui il protagonista è un animale o una pianta.

To be continued…

sabato 28 dicembre 2013

Aggiornamento palio di Ariccia

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Abbiamo incontrato l'assessore alle Politiche giovanili - Cultura e Scuola, Matteo Martizi, al quale abbiamo potuto esporre tutto il nostro diniego nei confronti del palio degli asini che si svolge ad Ariccia a gennaio in concomitanza con la festa del patrono S.Antonio Abate.

Abbiamo sottoposto all'attenzione dell'assessore metodi alternativi al palio, senza però l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio le numerose città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani. L'assessore si è mostrato molto disponibile e concorde con la nostra proposta, consapevole del fatto che annullare per sempre il palio degli asini sia un gesto di grande civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale , nonchè un esempio per altre città che ancora sfruttano individui non umani durante le proprie feste.
A breve la giunta comunale si raccoglierà per discuterne.
Aggiorneremo quanto prima

martedì 10 dicembre 2013

Sardegna- campo antibracconaggio 2013

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tordo morto in un laccetto
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la diciasettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 2.047 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, 1.084 lacci a scatto posizionati a terra, oltre 4.000 armature in metallo” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero), 2 reti per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Monte Arcosu.
trappola avifauna
trappola aerea avifauna
Sono stati liberati dalle trappole 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus) e 1 Fiorrancino (Regulus ignicapilla), mentre sono stati rinvenuti numerosi piccoli uccelli privi di vita: 1 Merlo (Turdus merula), 1 Cinciarella (Cyanistes caeruleus), 5 Pettirossi (Erithacus rubecola), 11 Tordi bottaccio (Turdus philomelos), 1 Fringuello (Fringilla coelebs).

In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri, fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P., bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato ambientali.
trappola
trappola a terra “armata”
Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.
avifauna uccisa dalle trappole
trappole trovate
Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici.
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.

CONCLUSO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).

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Finalmante, il 3 dicembre 2013 si è concluso il trasferimanto degli ultimi maiali salvati a San Gragorio da Sassola e portati presso centri di nostra fiducia con il vincolo di non macellazione.

giovedì 19 settembre 2013

INIZIATO IL TRASFERIMENTO DEI MAIALI SALVATI A SAN GREGORIO DA SASSOLA (Roma).

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PRIMA CONDANNATI A MORTE E POI GRAZIATI DOPO L’INTERVENTO DI PERANIMALIAVERITAS, TERRANOMALA E LAV


Le prime 2 a salire sul camion
Il 22 maggio scorso erano stati condannati a morte a seguito di un sopralluogo di Asl veterinaria, Carabinieri, Arpa e Polizia locale. Gli animali non erano più “commestibili” in quanto detenuti in un luogo considerato inquinato e dunque, considerati ormai inutili, e pericolosi per la salute umana, dovevano essere “distrutti”. Ora, dopo lo stop alla sentenza ottenuto nel luglio scorso grazie all’iniziativa congiunta di Per animalia veritas, Terranomala e LAV, sono iniziate le operazioni di trasferimento dei maiali che a San Gregorio da Sassola (RM).
Quattro maiali hanno raggiunto La Fattoria degli Animali a Porto Garibaldi (Ferrara) e altri quattro il Centro recupero “Porci komodi” di Magnago (Milano). Gli altri saranno portati in altri luoghi sicuri nei prossimi giorni.
Tutti insieme nel rifugio di Magnago di Vitadacani
“Siamo contente per essere riuscite ad assicurare la vita a questi animali ribaltando, grazie al sostegno di tanti attivisti, cittadini e all’intervento dell’Ufficio Legale della LAV, un destino per loro segnato - dichiarano le associazioni – è la miglior riprova che i maiali non sono cibo ma esseri viventi che hanno diritto a vita e rispetto”.
Consideriamo questo evento una grande vittoria per tutto il movimento che lotta per la liberazione animale. Ringraziamo tutte le persone e le associazioni che ci hanno sostenuto in questa difficile quanto importante battaglia.
Le associazioni sono riuscite a ottenere un piccolo stanziamento dal Comune di San Gregorio da Sassola – che grazie al loro intervento risparmierà a fronte di una esecuzione coatta dell’Ordinanza di abbattimento – e stanno raccogliendo contributi per pagare il resto delle spese di trasporto  e per questo nei prossimi giorni vi saranno alcuni appuntamenti pubblici a Roma che serviranno anche a rappresentare l’azione di salvataggio dei maiali.

Il meritato riposo nel rifugio in provincia di Ferrara



Cena Vegan Benefit per i Maiali di S. Gregorio di Sassola (Roma) organizzata dal Settore VEG di LAV Roma. Prenotazione via email obbligatoria. Mercoledì 25 settembre 2013 alle ore 20.30, presso il ristorante “La Confraternita Dell'uva”, a Roma in Via Augusto Dulceri, 56. 



Cena benefit per i maiali di San Gregorio organizzato da Terranomala e Per Animalia Veritas sabato 28 settembre alle ore 21 presso il Rewild Crueltyfreeclub Via Giovannipoli, 18 (RM)

Campo anti bracconaggio in Puglia

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Nella settimana di ferragosto 2013, volontari delle associazioni LAC e TerrAnomala si sono recati nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia e nel Gargano per verificare il fenomeno del bracconaggio nel territorio pugliese.
Appoggiandosi a guardie venatorie LAC e antincendio della zona, i volontari hanno potuto capire che la situazione è molto difficile da monitorare e contenere.
Sono stati fatti appostamenti notturni per controllare il movimento e le tecniche utilizzate dai bracconieri.
Il cinghiale è il più braccato e molti sono i metodi utilizzati per catturarlo. Raramente vengono usati i lacci, un tipo di trappola micidiale che attraverso un cappio munito di nodo scorsoio cattura l'animale condannandolo ad un'orribile morte per soffocamento. Nel mese di luglio ne sono stati ritrovati un centinaio nel bosco di Scoparella, a ridosso dei muretti a secco che delimitano le proprietà dei terreni.
Un altro modo usato per catturare i cinghiali è quello di scavare delle buche nel sottobosco, riempirle d'acqua ed attendere, nascosti anche sopra gli alberi, che l'animale vada a dissetarsi, per finirlo con un colpo secco di fucile.
Buca trappola da poco prosciugata
Questa orribile pratica è organizzata anche da alcune masserie all'interno del Parco: nei loro boschetti si adoperano per accogliere folli turisti disposti a pagare fior fior di quattrini per avere il loro parco divertimento allestito e sicuro. Le armi le trovano direttamente nella masseria, senza rischiare di essere pizzicati durante i controlli stradali. I volontari della LAC e TerrAnomala hanno potuto verificare che nei dintorni del bosco di San Magno, erano scavate buche da poco secche.
Ma nel Parco, il bracconaggio più frequente è lo sparo nel branco. E' un metodo abbastanza sicuro per la conformazione del territorio, esteso e boscoso. Per non farsi sorprendere con le armi mentre entrano o escono dal Parco, i bracconieri usano appendere i fucili agli alberi per recuperarli al bisogno.
Negli ultimi anni si è diffusa anche la pratica di rincorrere ed investire i cinghiali con grossi fuoristrada o pick-up rinforzati sul davanti con grandi paraurti, ed eventualmente finirli con una fucilata o sgozzandoli per caricare poi sul mezzo solo le parti che interessano, macellandoli quindi, direttamente sul luogo.
Altre zone di bracconaggio sono il  bosco di Gravina (o di Fesa Grande), che rimane fuori dal Parco e richiama “appassionati” dalla Basilicata, il Bosco Il Quarto, il Bosco la Resega, la Foresta di Mercadante e la zona boscosa di Poggiorsini.
Il cinghiale viene cacciato come trofeo e per la carne. I bracconieri forniscono i ristoranti della zona sia di carne da cucinare che di esemplari da aggiungere agli allevamenti regolari, non controllati a dovere e quindi di facile incremento numerico, ma per la maggior parte rivendono la carne del cinghiale a privati o agriturismi.
La scusa ufficiale per la caccia al cinghiale è sempre la dannosità dell'animale, che invece è vittima dello sfruttamento umano del territorio. Inoltre ogni anno i cinghiali si ritrovano in un territorio sempre più delimitato a causa degli incendi che devastano l'intera zona delle Murge, vera causa dei loro occasionali banchetti negli orti dei contadini.
Ma in Puglia, non è solo il cinghiale a destare l'interesse del bracconiere, sono state trovate infatti, in particolare nel Gargano, anche reti per uccelli lunghe decine di metri atte a catturare allodole e quaglie.

domenica 11 agosto 2013

Festival Volterra Vegan

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 In una città caratterizzata da un immenso patrimonio artistico si è svolto il Volterra VEGAN.


Il 2, 3 e 4 agosto, insieme ad altre associazioni, eravamo presenti con il nostro banchetto informativo per contribuire a far luce sulla realtà dello sfruttamento animale e per far capire come vivere consapevolmente senza consumare prodotti di derivazione animale è non solo possibile e semplice, ma sopratutto eticamente corretto.

Un mondo migliore è possibile e tutti possiamo contribuire attivamente a realizzarlo comprendendo ed orientando le nostre scelte quotidiane, anche alimentari, in direzione contraria a ciò che comporta ogni tipo di sfruttamento e sofferenza.

Inoltre in questa occasione abbiamo chiesto a tutti gli stand commerciali di mettere un salvadanaio sul proprio banchetto per la raccolta fondi per l'adozione e il trasporto dei 16 maiali di S. Gregorio salvati dal macello.

venerdì 12 luglio 2013

Contributo Volontario per i maiali di San Gregorio

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Come sapete, Terranomala, Per Animalia Veritas e LAV, unendosi, sono riuscite a ottenere la possibilità di far adottare i maiali sotto sequestro e in soppressione nella località di San Gregorio.
Per salvarli avremo bisogno di fondi per il trasporto, per le adozioni, anche a distanza, eventuali spese mediche, eventuale supporto per le recinzioni ai terreni degli adottanti che non ne hanno ancora, e molto altro.


Terranomala e Per Animalia Veritas vi chiediono un contributo volontario per affrontare queste imminenti spese, un contributo da versare su:
Conto Corrente bancario:
PER ANIMALIA VERITAS
IBAN: IT02Z0760103200001009055730
oppure 
Conto Corrente postale:
PER ANIMALIA VERITAS
C/C: 001009055730
specificando la causale “Adozione Maiali San Gregorio”.



Qualora avanzassero soldi dal fondo oppure, e speriamo di no, dovessimo avere qualunque imprevisto con i maiali, i soldi ricevuti verranno devoluti in parti uguali a rifugi che risulteranno avre maggiore necessità di essere sostenuti. Vi ringraziamo, certi che non ci lascerete soli!
Noi non abbiamo purtroppo risorse economiche, siamo associazioni di volotariato. Non saremmo in grado di coprire le spese per le adozioni senza il vostro prezioso aiuto. Con il vostro contributo salverete delle vite.

In questi giorni stiamo continuando ad accogliere disponibilità di adozione. Scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate al numero 366.27.90.984

domenica 7 luglio 2013

16 MAIALI (NON PIU' 17) TUTTI SALVI !

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Dopo vari tavoli, battaglie e vicissitudini, grazie anche all'aiuto e al sotegno della LAV, e grazie anche alla collaborazione di tutte le persone che hanno scritto all'amministrazione comunale, siamo riusciti a salvare i maiali di San Gregorio. Sono stati fatti i prelievi a tutti gli animali (che ora risultano essere 16 anzichè 17), tra 28 giorni verranno effettuati gli ultimi prelievi e se i risultati, come crediamo, saranno tutti negativi, potranno partire per le nuove destinazioni. Probabilmente nessuna femmina è incinta. Le persone che li tenevano ci confermano che non fanno cucciolate da almeno 4/5 anni, pur vivendo tutti insieme, forse a causa della loro età, pare infatti siano animali di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Stiamo aspettando ancora adozione per 9/10 maiali in quanto non tutte le persone che inizialmente avevano dato la loro disponibilità ce l'hanno poi effettivamente confermata. Sono animali fantastici e tranquilli, fatevi sotto, non vi pentirete di avere un maiale come compagno di vita, nè tantomeno di aver salvato la loro:)
per informazioni scrivete a info.terranomala@gmail.com oppure chiamate 366.27.90.984

venerdì 21 giugno 2013

PONZA: VERSO UN TURISMO CONSAPEVOLE CONTRO IL BRACCONAGGIO.

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 È una storia lunga 18 anni quella che lega la Lega Abolizione Caccia con Ponza. Una storia che ha attraversato due fasi e che ora potrebbe entrare in una terza completamente nuova: quella dell’azzeramento dell’uccellagione e della promozione di un turismo consapevole e responsabile che gratifichi la straordinaria bellezza di quest’isola, anche al di fuori dei periodi canonici di turismo. È una storia iniziata nel 1994 con la prima missione LAC “arrembaggio al bracconaggio”. Dieci temerari volontari solcano il mare dell'Arcipelago Pontino in barca a vela, così testimoni della mattanza dei piccoli uccelli migratori. Ponza è tappezzata di sep (piccole trappole a terra che uccidono l’avifauna come luì, stiaccini e balie) ed è piena ad ogni anfratto di cacciatori impegnati ad abbattere tortore e quaglie. L’anno dopo inizia la seconda fase: quella dei campi veri e propri. I presidi primaverili dei volontari sono segnati da insulti e danneggiamenti di ogni genere che negli anni, anche grazie al supporto del corpo forestale dello Stato di Latina e del Nucleo Operativo Antibracconaggio, sono diminuiti di numero e di portata. I volontari si sono dovuti confrontare contro il pregiudizio degli isolani, convinti che la loro attività fosse motivata dal desiderio di diffondere un’immagine negativa dell’isola. Una fase segnata da tante denunce, da innumerevoli sequestri di trappole, da bracconieri in fuga col fucile in mano. Tanti i sopralluoghi nei posti conosciuti, con rimozione e segnalazioni attraverso riprese e foto, come il filmato di quest'anno che coglie in fragranza un isolano che armeggia con delle trappole, successivamente denunciato. Ed eccoci al campo della primavera 2013, durato dai primi di marzo fino alla fine di maggio: circa una trentina di volontari di LAC, Cabs, Vallevegan, TerraAnomala e Nemesi Animale si sono divisi il periodo migratorio su quattro turni, portando alla denuncia di due cacciatori e alla rimozione di circa duecento trappole. Forse il 2013 è l'anno che potrebbe aprire una breccia e una nuova fase per la LAC: la terza della storia di questo progetto. I bracconieri e gli spari stanno decisamente diminuendo così come il numero di trappole sparse negli orti.
Questo risultato è dovuto ai presidi permanenti che i volontari assicurano nelle zone di passo migratorio, visto che in mancanza di questa presenza i cacciatori riposizionerebbero reti e trappole. Ponza ha anche iniziato a mostrarsi uno scrigno di biodiversità e, cosa molto importante, la gente crede nei volontari. Nel 2012 i volontari hanno organizzato degli incontri nelle scuole e quest'anno hanno raccolto sacchi di cartucce che putroppo tappezzano Punta Incenso, quel piccolo tesoro che tutti dovrebbero rispettare ed apprezzare e che si vuole ripulire dal piombo. Ora per la LAC è il momento di pensare all’organizzazione di viaggi primaverili dedicati al birdwatching e all’osservazione della splendida flora del territorio. Certamente gli uccellatori non tollerano e continueranno a non tollerare i volontari, ma il resto dei ponzesi e l’amministrazione comunale non potranno che accogliere positivamente un turismo consapevole fuori stagione.

martedì 4 giugno 2013

Solo una settimana per salvare 17 maiali dall'abbattimento

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Una settimana. L'ultimatum della ASL per l'adozione di 17 maiali. Non sono più "commestibili" poiché, chissà da quanto, pascolano tra carcasse ed eternit, e quindi lo Stato li vuole morti.
Possiamo salvarli se riusciamo a trovare un'adozione per loro. Chiunque possa prenderne anche solo uno (ovviamente garantendo che morirà di vecchiaia e non per farne prosciutti) non esiti a contattarci. Probabilmente sono tutti maschi, ma è certo che sono tutti animali adulti. Anche se non avete la possibilità di adottarli potete aiutarci a cercare qualcuno che abbia la possibilità di trasportarli, anche a pagamento, oppure condividendo il nostro appello.

Gli animali si trovano nel comune di San Gregorio di Sassola (Roma) ma diamo la disponibilità a farli adottare in tutta Italia.

A questo link trovate l'evento facebook
Evento facebook: Salviamo i 17 maiali di San Gregorio di Sassola dall'abbattimento

Per comunicare con noi e per chiarimenti inviate una mail a info.terranomala@gmail.com  
oppure  366 2790984

domenica 26 maggio 2013

Volterra Vegan 2. 3. 4 Agosto 2013

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http://www.volterravegan.it/
Il 2,3 e 4 Agosto saremmo presenti al primo evento antispecista di Volterra.
Per la prima volta e con il patrocinio del C.P. Club UNESCO di Volterra, durante il primo fine settimana di Agosto avrà luogo il “Volterra VEGAN”.
In una città caratterizzata da un immenso patrimonio artistico e che da sempre è in prima linea per la promozione, nell’Italia e nel mondo, della cultura in ogni sua forma, è giunto il momento di parlare di “veganismo”, antispecismo e di ciò che ruota attorno ad uno stile di vita etico e sostenibile che esclude l’uccisione, la sofferenza e lo sfruttamento di esseri senzienti.
Vivere consapevolmente senza consumare prodotti di derivazione animale è non solo possibile, eticamente corretto e molto più semplice di quanto si possa immaginare ma anche molto salutare.
La sera di sabato 3 Agosto, all’interno del Carcere della città e con la collaborazione di “Veganzo”, si svolgerà anche la prima “CENA IN GABBIA” vegana della storia, durante la quale sarà possibile degustare un magnifico pasto completamente vegano preparato con l’aiuto dei detenuti della struttura carceraria. Quale posto migliore per lanciare un messaggio di convivenza etica e rispetto della vita animale in ogni sua forma?
In questa cornice unica, con la partecipazione di molte associazioni italiane che si occupano di “animali non umani”, tra banchetti informativi, musica, prodotti e cibo vegano, si contribuirà a far luce sulla realtà dello sfruttamento animale nei nostri giorni, grazie a interventi di esponenti del mondo scientifico, filosofico e di attivisti che operano, in varie forme, su tutto il territorio nazionale  e internazionale.
Un mondo migliore è possibile e tutti possiamo contribuire attivamente a realizzarlo comprendendo ed orientando le nostre scelte quotidiane, anche alimentari, in direzione contraria a ciò che comporta ogni tipo di sfruttamento e sofferenza.


http://www.volterravegan.it/evento/

martedì 26 marzo 2013

Impediamo l'uccisione dei 15 mufloni sull'Isola del Giglio

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Il Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, col sostegno del sindaco dell'Isola del Giglio e dell'associazione Legambiente, ha deciso l'eradicazione dei mufloni (circa 15 sembra, ma in questo articolo il sindaco, nell'ottobre 2011, ne dichiarava circa un centinaio) abitanti l'isola toscana.
È inaccettabile procedere all'abbattimento di tali individui. Questi animali sono stati immessi sul territorio gigliese previa vostra autorizzazione per scopi venatori. A distanza di anni, è in corso d'elaborazione una delibera che prevede il loro abbattimento. Perché giungere ad una soluzione così drastica quando gli espedienti per tutelarli sono molteplici? Aumento della sicurezza dei recinti degli orti, cattura e trasporto di tutti gli esemplari sul continente (liberi in ambienti compatibili o ospiti nei rifugi) sono tutte soluzioni mai prese in considerazione dalla giunta provinciale.
Il numero degli individui è fortunatamente ancora molto esiguo, sarebbe dunque molto semplice optare per altri sistemi meno cruenti che possano tutelare la salvaguardia dei mufloni e allo stesso tempo la biodiversità dell'isola, tenendo presente che, anche se non autoctoni, essendosi ambientati ormai da tempo, non rappresentano una minaccia per l'isola, della quale ormai da anni sono parte integrante.
Come associazioni ci impegneremo, qualora le nostre richieste non venissero accolte, ad opporci con ogni mezzo legale all'abbattimento dei suddetti mufloni, anche attraverso canali televisivi, testate giornalistiche, internet, radio, volantinaggio e presidi affinché in tutta Italia si venga a conoscenza dello scempio che l'isola del Giglio vuole perpetrare ai danni d'innocenti.

mercoledì 6 marzo 2013

Migrazione rospi Pratoni del Vivaro

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A breve inizierà la migrazione dei rospi nella zona dei Pratoni del Vivaro (Rocca Priora). Come l'anno scorso ci organizzeremo in piccoli gruppi che, con l'aiuto di torce e secchi, aiuteranno gli anfibi ad attraversare la strada, inoltre sabato 9 e domenica 10 marzo avremmo bisogno di volontari per istallare le barriere di contenimento che renderanno ancora più sicura la migrazione dei rospi verso i luoghi di riproduzione.
Appuntamento alle 10 in Via Tuscolana incrocio con la Strada Comunale del Vivaro.


Materiale necessario: zappe, mazzette, martelli, chiodi, forbici, spillatrici, secchi e pinze.

Chiunque vorrà partecipare al soccorso dei rospi e/o all'istallazione delle barriere ci può contattare anche tramite mail: info.terranomala@gmail.com

martedì 19 febbraio 2013

Petizione contro l'utilizzo di asini durante il palio di Ariccia (RM)

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Testo della petizione:

Questo "importantissimo" palio era stato sospeso negli anni '60 ed è stato ripristinato 10 anni fa, in nome della tradizione. Durante il palio, gli asini devono percorrere circa 200 metri in salita con, sulla schiena, un uomo il cui scopo è quello di rompere un vaso alla fine del percorso. Ovviamente tutto ciò che ne deriva (farina, cocci rotti, caramelle e quant'altro) finisce sulla testa e negli occhi dell'asino. 
Molte città italiane, durante le proprie feste, hanno scelto di smettere di sfruttare individui non umani, dimostrando un maggior senso di civiltà e di rispetto verso la sofferenza animale. 
Sarebbe molto più GIUSTO, MATURO E DIVERTENTE proporre gare tra squadre formate da esseri umani, che meriterebbero la vittoria contando solo sulle proprie forze e non su quelle di un animale innocente, sulla propria tecnica anziché sulla sofferenza di qualcuno a cui la partecipazione non è stata chiesta ma IMPOSTA. 
Pertanto con questa petizione
I SOTTOSCRITTI CITTADINI, 
fermamente convinti che ogni essere senziente debba poter essere libero di vivere secondo la propria natura, e non sottomesso ad alcuna forma di sfruttamento e quindi di maltrattamento,
CHIEDONO AL COMUNE DI ARICCIA 
che continui la tradizione del palio senza l'utilizzo di asini e di nessun altro tipo di animale, proponendo quindi di prendere ad esempio numerose altre città che hanno già organizzato gare alternative i cui unici partecipanti sono esseri umani.

Clicca qui per firmare la petizione su Change.org

lunedì 7 gennaio 2013

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In data 6 Gennaio 2013 si sono svolti i vari presidi dei gruppi antispecisti aderenti all’iniziativa da noi promossa “La voce di Roma contro il circo con animali”. Con dispiacere abbiamo purtroppo appreso dalle attiviste del gruppo Roma Nord Antispecista, quanto avvenuto durante il presidio da loro organizzato presso il Circo Spagna a Porta di Roma.
Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto, ma è certo che un’attivista intenta nella distribuzione del materiale informativo è stata spintonata da un uomo nei pressi della biglietteria. La donna, con evidenti difficoltà di deambulazione, è quindi caduta in terra battendo la testa. In conseguenza a ciò sono sopraggiunte delle crisi epilettiche; le attiviste del gruppo organizzatore sono subito accorse in suo aiuto, fornendo i primi soccorsi e chiamando l’ambulanza.

Fortunatamente tutti gli altri presidi organizzati per questa iniziativa si sono svolti in maniera del tutto serena, distribuendo materiale informativo e dialogando con il pubblico, rispettando l’invito allo svolgimento pacifico dell’evento. Durante il nostro presidio a Capannelle, anche l’addestratore del Circo Orfei|Errani ha voluto confrontarsi con noi, affermando, durante la conversazione, che in questo momento storico i circhi con animali sono in evidente difficoltà soprattutto grazie alle pressioni degli attivisti per la liberazione animale.

Molti stati europei infatti hanno già abolito l’attività dei circhi che sfruttano gli animali e molte città italiane hanno provveduto ad apportare delle restrizioni alle normative che ne regolamentano l’attendamento. Questi provvedimenti destano nei circensi molta preoccupazione in quanto il territorio a loro disposizione si va man mano restringendo. Alle scelte delle istituzioni va ad aggiungersi una maggiore presa di coscienza da parte della popolazione, in quanto abbiamo potuto direttamente constatare un netto calo di affluenza rispetto agli anni precedenti.

Con stupore inoltre leggiamo un comunicato del Partito Animalista Europeo, diramato con la collaborazione dell’agenzia di stampa Geapress, attraverso il quale veniamo a conoscenza della loro partecipazione al presidio svoltosi a Porta di Collettivo Antispecista Roma. Gli attivisti in questione, inizialmente non riconoscibili in qualità di sostenitori del partito, hanno poi approfittato dell’increscioso incidente per palesarsi. Quella che dapprima era una presenza taciuta, di singoli individui, si è rivelata poi essere una mirata partecipazione di gruppo.

Abbiamo organizzato questa iniziativa in collaborazione con le altre realtà antispeciste di Roma. Non abbiamo mai ricevuto alcuna proposta di adesione da parte del PAE, e mai, viste le divergenze ideologiche, avremmo potuto condividere con loro alcuna iniziativa. Troviamo imbarazzante come puntualmente la correttezza venga messa da parte per perseguire degli scopi estranei al contesto.
 

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