domenica 28 maggio 2017

Ponza: campo antibracconaggio 2017

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Abbiamo aderito anche quest'anno al campo antibracconaggio della L.A.C. per proteggere il piccolo popolo migratore costituito da balie nere, pettirossi, averle, stiaccini, usignoli, tortore e quaglie, che per tradizione arricchiscono il macabro menu di Pasqua dell’isola di Ponza e non solo. Negli anni il bracconaggio sull’isola pare diminuito ma putroppo in questo particolare periodo dell'anno si continuano a trovare lungo i bellissimi sentieri, dei siti di trappolaggio attivi fino a qualche giorno fa, come le piazzole, dove vengono posizionate le trappole dette sep o taglioline. Abbiamo presidiato i punti sensibili, dove la caccia si praticava anche durante la stagione di chiusura e abbiamo raccolto cartucce sparate durante la caccia invernale che tappezzano letteralmente l’isola. Sono state rinvenute una decina di trappole ed evidenziato alcuni siti sospetti su Palmarola  e sulla base di queste segnalazioni, il NOA ha trovato e posto sotto sequestro tre fucili, di cui uno risultato rubato a Sperlonga e due con matricola abrasa, e ben 1150 cartucce, smentendo così ancora una volta la teoria del sindaco di Ponza Piero Vigorelli che lo ha visto schierarsi in questi anni contro LAC e CABS i cui volontari, armati

di cannocchiali e macchine fotografiche per documentare azioni di bracconaggio, venivano accolti sull’isola con denunce per divieto di sbarco.

venerdì 21 aprile 2017

Pratoni del vivaro: migrazione rospi 2017

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rana dalmatina
uova di rana dalmatina
I mesi di febbraio e marzo ci hanno visti impegnati, come ogni anno, nel salvataggio di numerosi rospi e rane dalmatine costrette ad attraversare strade trafficate per raggiungere i luoghi di riproduzione e deposizione delle uova. Con l'aiuto del Parco dei Castelli Romani, che prontamente ha istallato le barriere di protezione per bloccare l'attraversamento degli anfibi ed indirizzarli verso il sottopassaggio, siamo riusciti a garantire la migrazione di centinaia di individui. Parallelamente all'azione di salvataggio, svoltasi dal tramonto fino a notte, abbiamo distribuito numerosi volantini esplicativi per sensibilizzare e far conoscere alle persone di quella zona, l'importanza degli anfibi trovando fortunatamente il sostegno e la collaborazione di molti. Nel periodo successivo alla deposizione delle uova,  monitoreremo l'area interessata accertandoci che le uova non vengano "rubate" dai soliti curiosi che vogliono sperimentare sulla vita degli altri, quanto appreso nelle scuole riguardo la metamorfosi.

mercoledì 4 gennaio 2017

Banchetti inormativi di fine anno

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Durante il periodo natalizio abbiamo organizzzato diversi banchetti informativi in alcuni paesi dei Castelli Romani come ad esempio Grottaferrata, Ariccia ed Albano. Insieme a volantini e libri abbiamo venduto oggettistica varia autoprodotta e dolcetti vegan fatti da noi, il cui ricavato servirà a sostenere alcune spese del nostro rifugio.


mercoledì 30 novembre 2016

Gheppio ferito da un cacciatore

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Trovato nella zona dei Castelli Romani, è stato immediatamente soccorso e portato in un ambulatorio veterinario specializzato. Le lastre hanno mostrato la presenza di 6 pallini ( tipo di  munizione per fucili a canna liscia usati dai cacciatori per uccidere volatili), che fortunatamente non hanno toccato organi vitali, e alcune schegge di un settimo pallino che ha temporaneamente compromesso l'uso di un'ala.



Operato e tenuto in degenza per diversi giorni, il gheppio ha piano piano ripreso forze e peso e dopo un breve periodo di riabilitazione, in cui abbiamo valutato ottimale il suo stato di salute e di recupero del volo, è stato liberato.

sabato 15 ottobre 2016

Roma - zona trionfale: caccia ai bracconieri

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In zona Trionfale, nei pressi di un vasto terreno, sono stati trovati scarti di cibo e granaglie varie allo scopo di attirare i cinghiali, molto numerosi in quell'area. Non poco lontano dal cibo abbiamo trovato diversi lacci e perfino meccanismi a scatto con frecce posizionate in opportune zone di passaggio dei selvatici. Dopo il nostro intervento, almeno per il momento, abbiamo dissuaso i bracconieri dal loro intento. Continueremo a monitorare la zona anche nei mesi successivi

 



sabato 8 ottobre 2016

Campagna contro le pellicce

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Riparte la campagna che ci vedrà impegnati fino a gennaio nella distribuzione di volantini informativi contro l'utilizzo di pellicce ed inserti, in numerosissimi paesi dei castelli romani.
Lo scopo della campagna è quello di dissuadere le persone dall'acquisto di pellicce e capi con inserti di pellicce spiegando loro come gli animali finiscono in questo commercio e come vengono allevati ed uccisi.

lunedì 20 giugno 2016

Vegan Summer Fest a Firenze

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Sabato 18 giugno 2016 abbiamo partecipato alla seconda edizione del Vegan Summer Fest, evento all'insegna del mangiare sano e consapevole.
L'evento si è svolto presso gli spazi all'aperto del Circolo Arci di San donnino, a Campi Bisenzio, Firenze.

Oltre al consueto mercatino eco solidale e stand di associazioni animaliste, si è potuto assistere ad interessanti interventi durante la giornata:
Ore 19.30 - Agripunk con il loro progetto, un rifugio per animali di qualunque specie nato dalla riconversione di un allevamento intensivo di tacchini da carne.
Ore 21.00 - Manuel Lombardi, chef di origini livornesi che lavora tra Parigi e Berlino ci parlerà di sprechi e di sotenibilità. Sicuramente un argomento attuale e che coinvolge tutti, vegani e non.
Tra i partecipanti di quest'anno GreenLife, AgriPunk, Lav, Chiaralascura, Oipa Firenze, il Prato dei Conigli, Ass. Nibbio Alato, Terranomala, Lucy's little monsters e molti altri!
L'evento inizierà alle ore 12.00 e si protrarrà per tutta la giornata fino alle ore 24.00.

lunedì 30 maggio 2016

Ponza: campo antibracconaggio 2016

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La tradizione del bracconaggio con le trappoline sembra non voler lasciare l'isola di Ponza, nonostante i controlli da parte dei volontari, delle guardie venatorie volontarie e del Corpo Forestale si siano fatti ormai estremamente intensi.
Gli orti e la macchia mediterranea della splendida isola sono infatti ancora utilizzati in primavera e autunno da alcuni ponzesi che non rinunciano a bracconare. Lungo alcuni sentieri i bracconieri tendono fili di nylon per controllare i nostri spostamenti . Le piccole trappoline a scatto, rese appetibili con camole della farina, sono situate sapientemente negli spazi aperti, spesso in punti inaccessibli a picco sul mare. Gli ormai rari migratori transahariani - usignoli, stiaccini, balie, codirossi, averle, cutrettole, pigliamosche - attratti dal movimento dell'insetto vi cadono dentro e muoiono numerosi.



filo di nylon lungo un sentiero
 Ormai da tre anni, durante la presenza dei volontari su Punta Incenso e Monte Guardia, si odono spari provenire dall'isola di Palmarola,  dove gruppi di cacciatori provenienti anche da Ponza nasconderebbero fucili. Lo scorso anno da un sopralluogo in questo stesso periodo, è stata rinvenuta la presenza di numerose "spiumate" delle specie:  tortora, upupa e gruccione, nonché  una rondine appena uccisa in un edificio aperto vicino al molo. Così, per un periodo di due settimane durante il picco della migrazione, due squadre del CABS hanno occupato quest'anno, la piccola disabitata isola mediterranea di Palmarola. I bracconieri spesso salpano dalla vicina isola di Ponza (presidiata dal campo LAC/CABS) per abbattere impunemente tortore e quaglie sull'isola vicina, oltre che per sistemare le odiose trappole a scatto per Codirosso, Culbianco e Stiaccino, senza timore di essere denunciati. La presenza delle due squadre CABS ha portato i risultati sperati. Dopo il primo presidio e la comunicazione delle osservazioni alla forestale, il NIPAF di Latina ha condotto un blitz in elicottero su Palmarola, denunciando due cacciatore sull'isola, insieme ai loro 3 fucili illegali, 71 caricatori di munizioni e 111 trappole a scatto! I media italiani hanno riferito ampiamente sul CABS e l' "occupazione" dell'isola. Il sindaco di Ponza Vigorelli ha "ringraziato" il CABS per l'eccellente operazione denunciando i quattro volontari per campeggio abusivo sull'isola dei bracconieri....

domenica 21 febbraio 2016

Pratoni del vivaro: migrazione rospi 2016

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barriere posizionate ai bordi strada
barriere di contenimento
Come ogni anno, all'inizio della primavera centinaia di rospi migrano dal bosco del Cerquone verso il Pantano della Doganella per depositare le uova. Finalmente per questo evento importante si è riusciti a far installare in questi giorni dal Personale dell’Ente Parco, delle piccole barriere che serviranno a convogliare i rospi verso sottopassi stradali esistenti, evitando loro l’attraversamento stradale.
Questo intervento di riconnessione ecologica,  svolto in accordo con il Comune di Rocca Priora, è finalizzato a favorire la migrazione riproduttiva degli anfibi, ed è previsto nel Piano di gestione del SIC (Sito Importanza Comunitaria) adottato dalla Regione Lazio quale misura di conservazione finalizzata alla trasformazione del SIC in Zona Speciale di Conservazione della Rete europea Natura 2000.

rospo bloccato dalla barriera
Noi volontari saremo comunque presenti sul posto a partire dal tramonto e monitoreremo nei giorni a venire il sito di deposizione e la futura crescita degli anfibi nati.
uova di rospo e rana





sabato 12 dicembre 2015

Sardegna:campo antibracconaggio 2015

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Una dozzina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. provenienti da Lazio, Piemonte e Lombardia, ha condotto la diciannovesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di oltre un migliaio di trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 417 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, centinaia di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, 280 trappole a scatto posizionate a terra) e ben 80 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).

La campagna ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti dItalia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.
Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, Sinnai, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Is Litteras, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu, San Gregorio. 

A differenza di altre occasioni, non sono stati trovati sul posto bracconieri ed è stata avvertita minore intensità della predisposizione di andalas, i sentieri con le trappole già attive, molto probabilmente visto il clima ancora mite che causa un passo tuttora modesto dei tordi.  

Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.

Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici. 
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione, grazie anche alla complessiva azione di contrasto da parte delle Forze dell’ordine e delle associazioni ecologiste.
Follìa, poi, è anche solo l’ipotesi di una legalizzazione del bracconaggio, dell’uccellagione in particolare, recentemente nuovamente avanzata da cacciatori e amministratori locali di Capoterra e duramente contrastata da parte ecologista.
La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

venerdì 14 agosto 2015

Ponza: campo antibracconaggio 2015

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La missione conclusa nella piccola isola tirrenica di Ponza ha permesso di offrire ad uno sterminato, spettacolare esercito di migratori grandi e piccoli, una migrazione tranquilla così come dovrebbe essere naturalmente. Una «stazione di servizio» (quasi) sicura durante la migrazione di ritorno al Nord, nella quale riprendere forza dalle folli fatiche del viaggio senza dover fare i conti con trappole, reti e fucilate fuori stagione. Lo scenario a tratti fantastico vissuto dai volontari, provenenti da tutta Italia, che si sono alternati per settimane nella vigilanza delle zone a rischio di Ponza (e quest’anno anche di Palmarola) è stato animato per fortuna solo da qualche sparo, e da una «cascata» quasi continua di Luì verdi e Pigliamosche; Falchi pellegrini e Albanelle; Averle e Verzellini; Gruccioni e Rigogoli; Culbianchi e Ballerine: una quarantina di specie e poche trappole ad accoglierle. Grazie al lavoro di bonifica effettuato dal Cabs in collaborazione con il Corpo forestale di Latina sono state identificate e denunciate 3 persone per un totale di 38 trappole nelle quali sono stati rinvenuti esemplari di Codirosso spazzacamino e Pettirossi, mentre nella rete trovata su segnalazione, sono stati morti Usignoli, Verzellini, Upupa e Pettirossi, e non sono mancati i ritrovamenti di cartucce nuove a testimoniare gli spari sentiti durante i nostri presidi.
Il nostro presidio del territorio è stato continuo, come sempre concentrato nelle «zone rosse» della Piana d’Incenso e di monte Guardia, la verifica fatta anche sul territorio di Palmarola ha permesso di constatare che l’assenza di vigilanza è una condizione di cui i bracconieri approfittano immediatamente. Nell’isola quasi disabitata, alle prese con più di un abuso edilizio, abbiamo trovato i resti inequivocabili di caccia fuorilegge, rappresentati da cumuli di spiumate di specie protette.
Ponza è bellissima, ma la sua parte oscura è ancora ben presente, rappresentata da un mare di bossoli, che i volontari ogni anno raccolgono, che crea una oscena «fioritura» colorata in ogni stagione e dai movimenti dei bracconieri (alcuni non hanno rinunciato neanche questa volta agli atteggiamenti intimidatori) impegnati nel controllo continuo dei nostri movimenti; certamente alla ricerca del momento giusto per estrarre il fucile da un nascondiglio e fare fuoco.
Cresce però la consapevolezza di molti isolani, un'incontro con il sindaco di Ponza ha dato modo di far compredere che la presenza dei volontari non e’ provocazione ma e’ per proteggere le bellezze dell'isola, e far rispettare la legge, perchè sopravvive ancora l’usanza di mangiare piccoli uccelli a Pasqua.
Il sindaco ha garantito che riapriranno i sentieri da trekking per consentire ai turisti di visitare e vedere le bellezze nascoste di un'isola che merita di essere tutelata da pochi sparatori repressi. Molti ponzesi sono consci della necessità di cambiare integralmente registro pensando finalmente a un turismo naturalistico e compatibile che parta proprio dallo spettacolo eterno della migrazione. Dall'anno prossimo la Lac organizzerà un viaggio naturalistico unico con guide speciali: i volontari che da anni conoscono Ponza nei lati più belli e regalano ai turisti la bellezza della migrazione. Noi ci siamo stati e ci saremo ancora; fino a quando l’orizzonte del popolo migratore non sarà sgombro.




martedì 24 marzo 2015

Pratoni del Vivaro - migrazione anfibi 2015

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uova di rana dalmatina
uova di rospo
 Può considerarsi conclusa anche quest'anno la migrazione di anfibi e rane dalmatine presso i Pratoni del Vivaro. A novembre c'è stata un'eccezionale migrazione durata 3/4 giorni a causa delle temperature che si erano alzate notevolmente e al fatto che pioveva incessantemente.
Tutti gli anfibi che hanno raggiunto il canale d'acqua hanno svernato lì in attesa di riprodursi. Successivamente abbiamo monitorato la zona ogni mese e accadeva che di tanto in tanto, appena il clima lo permetteva, trovavamo qualche rospo e rana. Nell'ultimo periodo non c'è stata una vera e propria migrazione ma il passaggio di grupetti isolati.  Attualmente la zona è piena di centinaia di uova a dimostrazione che anche quest'anno la maggioranza degli anfibi ce l'ha fatta.

Albano Laziale: presidio informativo contro il circo Royal

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Sabato 21 e domenica 22 marzo dalle ore 16.00, ci siamo trovati in piazza del mercato ad Albano di fronte al circo Royal per informare tutti coloro che hanno pagato un biglietto per vedere lo spettacolo con animali, come la prigionia, l’addestramento e l’esibizione in queste rappresentazioni siano una costrizione ed  una violenza da cui derivano sofferenze. Al contrario, abbiamo promosso la visione dell’espressione delle abilità umane negli spettacoli del circo come attività volontaria e non imposta e quindi apprezzabile e fonte di divertimento condivisibile da tutti.

domenica 8 febbraio 2015

Conferenza: come si alleva il consumatore

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Durante la conferenza verranno trattati i seguenti argomenti:
L'ideologia del dominio nasce e si moltiplica: carne da macello; il corpo femminile tra esaltazione e negazione; la macellazione, dalla sopraffazione alla violenza tecnologica. Un percorso attraverso i punti più bui del passato e del presente.
Vittime e carnefici: i meccanismi del potere: manipolazione e consenso. Una visione consapevole per smascherare i tanti piccoli/grandi inganni quotidiani.dalla parte delle vittime; dai bambini ai disabili ai folli, i sommersi e i salvati del sistema dominante. Un viaggio attraverso le gabbie infinite e uno sguardo sui modi per aprirle.

martedì 3 febbraio 2015

Campagna contro le pellicce

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Da settembre fino a gennaio abbiamo dato volantini, nella zona dei Castelli Romani ,contro le pellicce al fine di informare e dissuadere dall'acquisto di capi in pelle e pelliccia. Le zone coperte sono state: Grottaferrata, Frascati, Marino, Albano, Ariccia, Genzano, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Monte Porzio e Monte Comptri.


sabato 27 dicembre 2014

ROMA - 2° PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO SABATO 31 GENNAIO

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SABATO 31 GENNAIO 2015  DALLE 10 ALLE 14 IN VIALE TOGLIATTI 1200

2° PRESIDIO DAVANTI AL MATTATOIO.
In occasione della "Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne" abbiamo deciso di tornare davanti al mattatoio per dare nuovamente visibilità alle vittime silenziose e dimenticate dell'olocausto animale che si consuma ininterrottamente.

mercoledì 17 dicembre 2014

ROMA -PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO SABATO 20 DICEMBRE

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SABATO 20 DICEMBRE  DALLE 9,30 ALLE 14,30 IN VIALE TOGLIATTI 1200.

Non si può fare finta di niente. Non si può essere indifferenti e insensibili alla tragedia che ci accompagna come una maledizione, né tanto meno si può essere felici, sereni e sorridenti. Non si sa se ci sia più crudeltà o più idiozia in tutto questo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, si usa dire. Ma i mattatoi non stanno sulla Luna, si trovano a un passo dalle nostre case. Solo se ricopri le antenne, otturi i timpani e aggiungi il paraocchi, non riesci a vedere, a sentire, ad annusare. Non si può fare finta di niente.

 L'INDIFFERENZA E' COMPLICITA', GUARDA C'E' UN LAGER NELLA TUA CITTA'!

Questo è un presidio antispecista, e quindi non saranno tollerati comportamenti razzisti, sessisti, omo-transfobici e fascisti. Contro ogni discriminazione.
Contro ogni gabbia.

giovedì 11 dicembre 2014

Sardegna- Campo antibracconaggio 2014

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cappi aerei per la cattura di avifauna
Una quindicina di volontari della Lega Abolizione Caccia ha condotto la diciottesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 1.700 trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 305 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, oltre un migliaio di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, e 387 lacci a scatto posizionati a terra), 1 rete per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). 

cinghiali trovati morti nelle trappole
Dalle trappole per gli ungulati è stata liberata e reintrodotta in natura una femmina di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) nei pressi della riserva naturale WWF di Monte Arcosu, mentre sono stati rinvenuti due esemplari di Cinghiale deceduti.La campagna ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.
Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu.  

Tutti i mezzi vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari della L.A.C. sono stati consegnati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra quali corpi di reato.

In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri, fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P., bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato ambientali.
 Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.


cappio per cattura cinghiali
trappola a terra per avifauna
Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del cagliaritano nei confronti dei quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici. 

Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.
volontaria in azione
Follìa, poi, è anche solo l’ipotesi di una legalizzazione del bracconaggio, dell’uccellagione in particolare, recentemente nuovamente avanzata da cacciatori e amministratori locali di Capoterra e duramente contrastata da parte ecologista.

La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

martedì 14 ottobre 2014

CORTEO NAZIONALE CONTRO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO

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CORTEO NAZIONALE
LATINA PIAZZA DEL POPOLO
SABATO 18 OTTOBRE 2014 DALLE 13.00 ALLE 22.00
 
FINO ALL'ULTIMA GABBIA (A). Il collettivo antispecista autorganizzato di Latina, chiama a raccolta tutt* i/le singol* e i gruppi antispecisti per contrastare il festival internazionale del circo, che porterà in città più di 10 circhi, provenienti da varie nazioni europee, dal 16 al 20 ottobre.
 A questo evento noi rispondiamo così come rispondiamo ad ogni forma di dominio e sfruttamento, e cioè con un'organizzazione orizzontale ed azioni dimostrative, dirette a sovvertire la cultura autoritaria e specista, che ogni giorno minaccia la libertà d'ognuno, a prescindere dalla propria identità biologica.
Coscienti che la violenza su ogni individuo non umano è tirocinio della violenza perpetrata sulle persone, invitiamo chiunque a scendere in strada, gridando il proprio rifiuto al teatro dell'orrore che tenta di travestire la tortura in divertimento, rivestendolo di colori ammicanti e lustrini sgargianti.
Sicuri del fatto che l'antispecismo sia in linea unicamente con i principi antifascisti e libertari, invitiamo le realtà affini a partecipare ai presidi organizzati in tutti i giorni del festival, e al corteo nazionale indetto per sabato 18 ottobre 2014, (orario e luogo del concentramento a breve).
Non sarà tollerata la presenza di gruppi o di singoli notoriamente fascisti, così come ogni atteggiamento discriminatorio di carattere sessista, razzista o contro qualsiasi orientamento/genere sessuale.

FINO ALL'ULTIMA GABBIA,
PER L'ECOLOGISMO RADICALE
E LIBERAZIONE ANIMALE

COLLETTIVO ANTISPECISTA AUTORGANIZZATO LATINA.
 

martedì 9 settembre 2014

Campagna contro le pellicce

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Vogliamo organizzare, da settembre fino a dicembre, banchetti informativi e volantinaggi nella zona dei Castelli Romani per informare ed eventualmente dissuadere all'acquisto di capi in pelle/pelliccia ed inserti. Chiunque vorrà darci una mano può scrivere a info.terranomala@gmail.com. Insieme sceglieremo il giorno, il paese, ed il luogo in cui allestire il banchetto e ci coordineremo in turni così da coprire a rotazione ogni fine settimana. Il materiale informativo (manifesti, video e volantini) verrà messo a disposizione da noi.
 

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