sabato 8 ottobre 2016

Campagna contro le pellicce

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Riparte la campagna che ci vedrà impegnati fino a gennaio nella distribuzione di volantini informativi contro l'utilizzo di pellicce ed inserti, in numerosissimi paesi dei castelli romani.
Lo scopo della campagna è quello di far capire come gli animali finiscono in questo commercio, come vengono allevati ed uccisi al fine di dissuadere dall'acquisto di pellicce e capi con inserti di pellicce.

lunedì 20 giugno 2016

Vegan Summer Fest a Firenze

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Sabato 18 giugno 2016 abbiamo partecipato alla seconda edizione del Vegan Summer Fest, evento all'insegna del mangiare sano e consapevole.
L'evento si è svolto presso gli spazi all'aperto del Circolo Arci di San donnino, a Campi Bisenzio, Firenze.

Oltre al consueto mercatino eco solidale e stand di associazioni animaliste, si è potuto assistere ad interessanti interventi durante la giornata:
Ore 19.30 - Agripunk con il loro progetto, un rifugio per animali di qualunque specie nato dalla riconversione di un allevamento intensivo di tacchini da carne.
Ore 21.00 - Manuel Lombardi, chef di origini livornesi che lavora tra Parigi e Berlino ci parlerà di sprechi e di sotenibilità. Sicuramente un argomento attuale e che coinvolge tutti, vegani e non.
Tra i partecipanti di quest'anno GreenLife, AgriPunk, Lav, Chiaralascura, Oipa Firenze, il Prato dei Conigli, Ass. Nibbio Alato, Terranomala, Lucy's little monsters e molti altri!
L'evento inizierà alle ore 12.00 e si protrarrà per tutta la giornata fino alle ore 24.00.

lunedì 30 maggio 2016

Ponza: campo antibracconaggio 2016

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La tradizione del bracconaggio con le trappoline sembra non voler lasciare l'isola di Ponza, nonostante i controlli da parte dei volontari, delle guardie venatorie volontarie e del Corpo Forestale si siano fatti ormai estremamente intensi.
Gli orti e la macchia mediterranea della splendida isola sono infatti ancora utilizzati in primavera e autunno da alcuni ponzesi che non rinunciano a bracconare. Lungo alcuni sentieri i bracconieri tendono fili di nylon per controllare i nostri spostamenti . Le piccole trappoline a scatto, rese appetibili con camole della farina, sono situate sapientemente negli spazi aperti, spesso in punti inaccessibli a picco sul mare. Gli ormai rari migratori transahariani - usignoli, stiaccini, balie, codirossi, averle, cutrettole, pigliamosche - attratti dal movimento dell'insetto vi cadono dentro e muoiono numerosi.



filo di nylon lungo un sentiero
 Ormai da tre anni, durante la presenza dei volontari su Punta Incenso e Monte Guardia, si odono spari provenire dall'isola di Palmarola,  dove gruppi di cacciatori provenienti anche da Ponza nasconderebbero fucili. Lo scorso anno da un sopralluogo in questo stesso periodo, è stata rinvenuta la presenza di numerose "spiumate" delle specie:  tortora, upupa e gruccione, nonché  una rondine appena uccisa in un edificio aperto vicino al molo. Così, per un periodo di due settimane durante il picco della migrazione, due squadre del CABS hanno occupato quest'anno, la piccola disabitata isola mediterranea di Palmarola. I bracconieri spesso salpano dalla vicina isola di Ponza (presidiata dal campo LAC/CABS) per abbattere impunemente tortore e quaglie sull'isola vicina, oltre che per sistemare le odiose trappole a scatto per Codirosso, Culbianco e Stiaccino, senza timore di essere denunciati. La presenza delle due squadre CABS ha portato i risultati sperati. Dopo il primo presidio e la comunicazione delle osservazioni alla forestale, il NIPAF di Latina ha condotto un blitz in elicottero su Palmarola, denunciando due cacciatore sull'isola, insieme ai loro 3 fucili illegali, 71 caricatori di munizioni e 111 trappole a scatto! I media italiani hanno riferito ampiamente sul CABS e l' "occupazione" dell'isola. Il sindaco di Ponza Vigorelli ha "ringraziato" il CABS per l'eccellente operazione denunciando i quattro volontari per campeggio abusivo sull'isola dei bracconieri....

domenica 21 febbraio 2016

Pratoni del vivaro: migrazione rospi 2016

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barriere posizionate ai bordi strada
barriere di contenimento
Come ogni anno, all'inizio della primavera centinaia di rospi migrano dal bosco del Cerquone verso il Pantano della Doganella per depositare le uova. Finalmente per questo evento importante si è riusciti a far installare in questi giorni dal Personale dell’Ente Parco, delle piccole barriere che serviranno a convogliare i rospi verso sottopassi stradali esistenti, evitando loro l’attraversamento stradale.
Questo intervento di riconnessione ecologica,  svolto in accordo con il Comune di Rocca Priora, è finalizzato a favorire la migrazione riproduttiva degli anfibi, ed è previsto nel Piano di gestione del SIC (Sito Importanza Comunitaria) adottato dalla Regione Lazio quale misura di conservazione finalizzata alla trasformazione del SIC in Zona Speciale di Conservazione della Rete europea Natura 2000.

rospo bloccato dalla barriera
Noi volontari saremo comunque presenti sul posto a partire dal tramonto e monitoreremo nei giorni a venire il sito di deposizione e la futura crescita degli anfibi nati.
uova di rospo e rana





sabato 12 dicembre 2015

Sardegna:campo antibracconaggio 2015

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Una dozzina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. provenienti da Lazio, Piemonte e Lombardia, ha condotto la diciannovesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di oltre un migliaio di trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 417 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, centinaia di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, 280 trappole a scatto posizionate a terra) e ben 80 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali).

La campagna ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti dItalia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.
Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, Sinnai, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Is Litteras, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu, San Gregorio. 

A differenza di altre occasioni, non sono stati trovati sul posto bracconieri ed è stata avvertita minore intensità della predisposizione di andalas, i sentieri con le trappole già attive, molto probabilmente visto il clima ancora mite che causa un passo tuttora modesto dei tordi.  

Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.

Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del Cagliaritano.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici. 
Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione, grazie anche alla complessiva azione di contrasto da parte delle Forze dell’ordine e delle associazioni ecologiste.
Follìa, poi, è anche solo l’ipotesi di una legalizzazione del bracconaggio, dell’uccellagione in particolare, recentemente nuovamente avanzata da cacciatori e amministratori locali di Capoterra e duramente contrastata da parte ecologista.
La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

venerdì 14 agosto 2015

Ponza: campo antibracconaggio 2015

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La missione conclusa nella piccola isola tirrenica di Ponza ha permesso di offrire ad uno sterminato, spettacolare esercito di migratori grandi e piccoli, una migrazione tranquilla così come dovrebbe essere naturalmente. Una «stazione di servizio» (quasi) sicura durante la migrazione di ritorno al Nord, nella quale riprendere forza dalle folli fatiche del viaggio senza dover fare i conti con trappole, reti e fucilate fuori stagione. Lo scenario a tratti fantastico vissuto dai volontari, provenenti da tutta Italia, che si sono alternati per settimane nella vigilanza delle zone a rischio di Ponza (e quest’anno anche di Palmarola) è stato animato per fortuna solo da qualche sparo, e da una «cascata» quasi continua di Luì verdi e Pigliamosche; Falchi pellegrini e Albanelle; Averle e Verzellini; Gruccioni e Rigogoli; Culbianchi e Ballerine: una quarantina di specie e poche trappole ad accoglierle. Grazie al lavoro di bonifica effettuato dal Cabs in collaborazione con il Corpo forestale di Latina sono state identificate e denunciate 3 persone per un totale di 38 trappole nelle quali sono stati rinvenuti esemplari di Codirosso spazzacamino e Pettirossi, mentre nella rete trovata su segnalazione, sono stati morti Usignoli, Verzellini, Upupa e Pettirossi, e non sono mancati i ritrovamenti di cartucce nuove a testimoniare gli spari sentiti durante i nostri presidi.
Il nostro presidio del territorio è stato continuo, come sempre concentrato nelle «zone rosse» della Piana d’Incenso e di monte Guardia, la verifica fatta anche sul territorio di Palmarola ha permesso di constatare che l’assenza di vigilanza è una condizione di cui i bracconieri approfittano immediatamente. Nell’isola quasi disabitata, alle prese con più di un abuso edilizio, abbiamo trovato i resti inequivocabili di caccia fuorilegge, rappresentati da cumuli di spiumate di specie protette.
Ponza è bellissima, ma la sua parte oscura è ancora ben presente, rappresentata da un mare di bossoli, che i volontari ogni anno raccolgono, che crea una oscena «fioritura» colorata in ogni stagione e dai movimenti dei bracconieri (alcuni non hanno rinunciato neanche questa volta agli atteggiamenti intimidatori) impegnati nel controllo continuo dei nostri movimenti; certamente alla ricerca del momento giusto per estrarre il fucile da un nascondiglio e fare fuoco.
Cresce però la consapevolezza di molti isolani, un'incontro con il sindaco di Ponza ha dato modo di far compredere che la presenza dei volontari non e’ provocazione ma e’ per proteggere le bellezze dell'isola, e far rispettare la legge, perchè sopravvive ancora l’usanza di mangiare piccoli uccelli a Pasqua.
Il sindaco ha garantito che riapriranno i sentieri da trekking per consentire ai turisti di visitare e vedere le bellezze nascoste di un'isola che merita di essere tutelata da pochi sparatori repressi. Molti ponzesi sono consci della necessità di cambiare integralmente registro pensando finalmente a un turismo naturalistico e compatibile che parta proprio dallo spettacolo eterno della migrazione. Dall'anno prossimo la Lac organizzerà un viaggio naturalistico unico con guide speciali: i volontari che da anni conoscono Ponza nei lati più belli e regalano ai turisti la bellezza della migrazione. Noi ci siamo stati e ci saremo ancora; fino a quando l’orizzonte del popolo migratore non sarà sgombro.




martedì 24 marzo 2015

Pratoni del Vivaro - migrazione anfibi 2015

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uova di rana dalmatina
uova di rospo
 Può considerarsi conclusa anche quest'anno la migrazione di anfibi e rane dalmatine presso i Pratoni del Vivaro. A novembre c'è stata un'eccezionale migrazione durata 3/4 giorni a causa delle temperature che si erano alzate notevolmente e al fatto che pioveva incessantemente.
Tutti gli anfibi che hanno raggiunto il canale d'acqua hanno svernato lì in attesa di riprodursi. Successivamente abbiamo monitorato la zona ogni mese e accadeva che di tanto in tanto, appena il clima lo permetteva, trovavamo qualche rospo e rana. Nell'ultimo periodo non c'è stata una vera e propria migrazione ma il passaggio di grupetti isolati.  Attualmente la zona è piena di centinaia di uova a dimostrazione che anche quest'anno la maggioranza degli anfibi ce l'ha fatta.

Albano Laziale: presidio informativo contro il circo Royal

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Sabato 21 e domenica 22 marzo dalle ore 16.00, ci siamo trovati in piazza del mercato ad Albano di fronte al circo Royal per informare tutti coloro che hanno pagato un biglietto per vedere lo spettacolo con animali, come la prigionia, l’addestramento e l’esibizione in queste rappresentazioni siano una costrizione ed  una violenza da cui derivano sofferenze. Al contrario, abbiamo promosso la visione dell’espressione delle abilità umane negli spettacoli del circo come attività volontaria e non imposta e quindi apprezzabile e fonte di divertimento condivisibile da tutti.

domenica 8 febbraio 2015

Conferenza: come si alleva il consumatore

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Durante la conferenza verranno trattati i seguenti argomenti:
L'ideologia del dominio nasce e si moltiplica: carne da macello; il corpo femminile tra esaltazione e negazione; la macellazione, dalla sopraffazione alla violenza tecnologica. Un percorso attraverso i punti più bui del passato e del presente.
Vittime e carnefici: i meccanismi del potere: manipolazione e consenso. Una visione consapevole per smascherare i tanti piccoli/grandi inganni quotidiani.dalla parte delle vittime; dai bambini ai disabili ai folli, i sommersi e i salvati del sistema dominante. Un viaggio attraverso le gabbie infinite e uno sguardo sui modi per aprirle.

martedì 3 febbraio 2015

Campagna contro le pellicce

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Da settembre fino a gennaio abbiamo dato volantini, nella zona dei Castelli Romani ,contro le pellicce al fine di informare e dissuadere dall'acquisto di capi in pelle e pelliccia. Le zone coperte sono state: Grottaferrata, Frascati, Marino, Albano, Ariccia, Genzano, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Monte Porzio e Monte Comptri.


sabato 27 dicembre 2014

ROMA - 2° PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO SABATO 31 GENNAIO

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SABATO 31 GENNAIO 2015  DALLE 10 ALLE 14 IN VIALE TOGLIATTI 1200

2° PRESIDIO DAVANTI AL MATTATOIO.
In occasione della "Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne" abbiamo deciso di tornare davanti al mattatoio per dare nuovamente visibilità alle vittime silenziose e dimenticate dell'olocausto animale che si consuma ininterrottamente.

mercoledì 17 dicembre 2014

ROMA -PRESIDIO CONTRO IL MATTATOIO SABATO 20 DICEMBRE

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SABATO 20 DICEMBRE  DALLE 9,30 ALLE 14,30 IN VIALE TOGLIATTI 1200.

Non si può fare finta di niente. Non si può essere indifferenti e insensibili alla tragedia che ci accompagna come una maledizione, né tanto meno si può essere felici, sereni e sorridenti. Non si sa se ci sia più crudeltà o più idiozia in tutto questo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, si usa dire. Ma i mattatoi non stanno sulla Luna, si trovano a un passo dalle nostre case. Solo se ricopri le antenne, otturi i timpani e aggiungi il paraocchi, non riesci a vedere, a sentire, ad annusare. Non si può fare finta di niente.

 L'INDIFFERENZA E' COMPLICITA', GUARDA C'E' UN LAGER NELLA TUA CITTA'!

Questo è un presidio antispecista, e quindi non saranno tollerati comportamenti razzisti, sessisti, omo-transfobici e fascisti. Contro ogni discriminazione.
Contro ogni gabbia.

giovedì 11 dicembre 2014

Sardegna- Campo antibracconaggio 2014

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cappi aerei per la cattura di avifauna
Una quindicina di volontari della Lega Abolizione Caccia ha condotto la diciottesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 1.700 trappole per avifauna (latziteddus, esattamente 305 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi, oltre un migliaio di “armature metalliche” predisposte per il posizionamento dei lacci da albero, e 387 lacci a scatto posizionati a terra), 1 rete per l’uccellagione e ben 81 trappole per ungulati (sos cropos, cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali). 

cinghiali trovati morti nelle trappole
Dalle trappole per gli ungulati è stata liberata e reintrodotta in natura una femmina di Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) nei pressi della riserva naturale WWF di Monte Arcosu, mentre sono stati rinvenuti due esemplari di Cinghiale deceduti.La campagna ha visto, come di consueto, la partecipazione di tenaci volontari locali e giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri.
Numerose le aree battute, decine di sentieri, nei boschi e nelle macchie mediterranee di Capoterra, Uta, Assemini, Santadi, Sarroch, in particolare nelle zone di Gutturu Mannu, Monti Mannu, S’Arcu de su Schisorgiu, Poggio dei Pini, Rio S. Girolamo, Santa Barbara, Monte Arcosu.  

Tutti i mezzi vietati per l’attività venatoria e gli esemplari di fauna morta recuperati dai volontari della L.A.C. sono stati consegnati al Corpo forestale e di vigilanza ambientale presso il comando Stazione di Capoterra quali corpi di reato.

In alcune occasioni sono stati trovati sul posto bracconieri, fra i quali – lungo la strada provinciale n. 1 “Capoterra – Santadi” – R.P., bracconiere già destinatario della misura di prevenzione “foglio di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato ambientali.
 Negli stessi giorni sono state svolte “visite” presso i mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito.


cappio per cattura cinghiali
trappola a terra per avifauna
Il bracconaggio è un’attività illegale e distruttiva del patrimonio ambientale (si stimano un centinaio di bracconieri “fissi” + circa duecento “occasionali” nella sola Capoterra). Il giro di affari è di sensibili dimensioni: basti pensare che una sola griva (spiedo di 8 tordi, de pillonis de tàccula) costa al mercato illegale un centinaio di euro al dettaglio. Tuttavia fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano proprio essere alcuni noti ristoranti del cagliaritano nei confronti dei quali appaiono necessarie ispezioni senza preavviso.  Da non tralasciare il controllo, nel periodo delle festività natalizie, dei mercati pubblici. 

Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione.
volontaria in azione
Follìa, poi, è anche solo l’ipotesi di una legalizzazione del bracconaggio, dell’uccellagione in particolare, recentemente nuovamente avanzata da cacciatori e amministratori locali di Capoterra e duramente contrastata da parte ecologista.

La caccia di frodo è, infatti, un reato contravvenzionale punito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i. con sanzioni penali (art. 30) e con sanzioni amministrative (art. 31), nonché dalla legge regionale Sardegna n. 23/1998 e s.m.i. (art. 74).

martedì 14 ottobre 2014

CORTEO NAZIONALE CONTRO IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO

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CORTEO NAZIONALE
LATINA PIAZZA DEL POPOLO
SABATO 18 OTTOBRE 2014 DALLE 13.00 ALLE 22.00
 
FINO ALL'ULTIMA GABBIA (A). Il collettivo antispecista autorganizzato di Latina, chiama a raccolta tutt* i/le singol* e i gruppi antispecisti per contrastare il festival internazionale del circo, che porterà in città più di 10 circhi, provenienti da varie nazioni europee, dal 16 al 20 ottobre.
 A questo evento noi rispondiamo così come rispondiamo ad ogni forma di dominio e sfruttamento, e cioè con un'organizzazione orizzontale ed azioni dimostrative, dirette a sovvertire la cultura autoritaria e specista, che ogni giorno minaccia la libertà d'ognuno, a prescindere dalla propria identità biologica.
Coscienti che la violenza su ogni individuo non umano è tirocinio della violenza perpetrata sulle persone, invitiamo chiunque a scendere in strada, gridando il proprio rifiuto al teatro dell'orrore che tenta di travestire la tortura in divertimento, rivestendolo di colori ammicanti e lustrini sgargianti.
Sicuri del fatto che l'antispecismo sia in linea unicamente con i principi antifascisti e libertari, invitiamo le realtà affini a partecipare ai presidi organizzati in tutti i giorni del festival, e al corteo nazionale indetto per sabato 18 ottobre 2014, (orario e luogo del concentramento a breve).
Non sarà tollerata la presenza di gruppi o di singoli notoriamente fascisti, così come ogni atteggiamento discriminatorio di carattere sessista, razzista o contro qualsiasi orientamento/genere sessuale.

FINO ALL'ULTIMA GABBIA,
PER L'ECOLOGISMO RADICALE
E LIBERAZIONE ANIMALE

COLLETTIVO ANTISPECISTA AUTORGANIZZATO LATINA.
 

martedì 9 settembre 2014

Campagna contro le pellicce

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Vogliamo organizzare, da settembre fino a dicembre, banchetti informativi e volantinaggi nella zona dei Castelli Romani per informare ed eventualmente dissuadere all'acquisto di capi in pelle/pelliccia ed inserti. Chiunque vorrà darci una mano può scrivere a info.terranomala@gmail.com. Insieme sceglieremo il giorno, il paese, ed il luogo in cui allestire il banchetto e ci coordineremo in turni così da coprire a rotazione ogni fine settimana. Il materiale informativo (manifesti, video e volantini) verrà messo a disposizione da noi.

giovedì 4 settembre 2014

340 nuovi ettari sono ormai chiusi per sempre alla caccia

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Dopo la numerosa affluenza di volontari si è riusciti a tabellare dal divieto di caccia, nelle giornate del 30 e 31 agosto, 340 ettari della campagna fiorentina.
Il lunedì mattina seguente 1 settembre, giorno di preapertura della caccia in Toscana, nessun cacciatore è entrato nell’area tabellata.
Si sono verificati però alcuni episodi di oscuramento delle tabelle con vernice a spruzzo nera ma il cartello ovviamente ha lo stesso la sua valenza.

venerdì 22 agosto 2014

30 e 31 Agosto tabelliamo il divieto di caccia in 340 nuovi ettari della Piana Fiorentina

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Nel nuovo Piano Faunistico-venatorio provinciale di Firenze è stata istituita un’altra area di divieto di caccia nella Piana. Si tratta di ulteriori 340 ettari sottratti all’oltraggio venatorio, nel territorio di Campi Bisenzio. Si pone però adesso il solito problema della tabellazione.
La Provincia afferma di non avere fondi e che quindi non potrà tabellare prima della fine dell’anno (se non anche oltre). Ciò significherebbe regalare ancora un anno ai cacciatori e lasciar uccidere un alto numero di animali, che potrebbero invece sfuggire alle doppiette.
La Provincia darebbe ai volontari l’autorizzazione a procedere con la tabellazione. Dobbiamo in tal senso sopperire al problema del personale, grazie ai volontari, e anticipare anche le spese di materiale, che ci saranno rimborsate forse a dicembre. Si tratta di uno sforzo importante, che vorremmo in tutti i modi riuscire a fare.

Sabato 30 e domenica 31 agosto sono le due giornate da dedicare alle operazioni di tabellazione.

Per riuscire a chiudere alla caccia tutta l’area, formeremo per l’occasione vari gruppi guidati da persone esperte della zona e della procedura di tabellazione, che però avranno bisogno del supporto di tante altre braccia. Inoltre, se qualcuno ha mezzi utili per trasportare pali e attrezzi (furgoni, camioncini o similari) e li potesse mettere a disposizione in queste date, darebbe un ulteriore contributo importantissimo all’operazione. Non si tratta di lavori pesanti: c’è certamente chi pianterà i pali ma sono necessarie molte più persone che trasportino via via lungo i confini e le strade interne materiali vari come le tabelle stesse, le fascette o le viti per attaccarle sui pali, gli avvitatori, etc. e che li porgano via via nei punti dove saranno posizionati questi segnali.

Due grandi giornate quindi da mattina a sera per chiudere definitivamente la caccia in quei luoghi!!!
Vi chiediamo di segnalarci al più presto chi potrà essere presente, in modo da poter definire quanti saremo e come organizzarci.
Se le adesioni fossero troppo poche, saremmo costretti a rinunciare!

Potete segnalarci le vostre adesioni all’indirizzo:
cucini.a@ecorete.it

Dedichiamo insieme un weekend di fine estate per dire un NO concreto alla caccia!!!

mercoledì 21 maggio 2014

Veg in Rome il festival vegano a Roma 13-14-15 giugno 2014

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Con quest’evento si vuole portare nella città eterna una testimonianza concreta della cultura vegana ed antispecista, un’ideologia proiettata verso un mondo libero da ogni sfruttamento, discriminazione ed uccisione di esseri viventi, senza alcuna distinzione di specie.

Un’occasione speciale d’incontro e di condivisione per tutti, non solamente per chi ha già abbracciato questa filosofia di vita fondata su un’alimentazione priva di animali e derivati dal loro sfruttamento, in una continua ricerca di armonia ed equilibrio con tutte le altre forme di vita presenti sul nostro pianeta.

Perché il veganismo non è una rinuncia bensì una conquista, una scelta consapevole, un arricchimento della propria dieta alimentare, con benefici per la salute ma, soprattutto, è il raggiungimento di una più ampia visione della vita, degli orizzonti di percezione e considerazione del mondo, con tutti i suoi abitanti.

Il VEGinROME sarà quindi anche un’occasione per tutti coloro che vogliono conoscere gli aspetti di una nuova cultura che si sta diffondendo nella nostra società, apprezzandone le varietà culinarie nei diversi punti ristoro, tra stand informativi, vendita di prodotti cruelty-free, corsi, mostre, conferenze, dibattiti, intrattenimenti (anche per i piccini) ed ottima musica dal vivo…

…il tutto, in un clima di aggregazione e di festa.

 APERTURA VEN 13: The REGGAE CIRCUS

SABATO e DOMENICA: CORSI, CONFERENZE, INCONTRI, VIDEO-PROIEZIONI, SPAZIO BIMBI

LIVE MUSIC: Roberta Orrù - Innuendo - Emanuela Palmer - Anna Mancini

Vi aspettiamo al VEGinROME.


COORDINAMENTO ANTISPECISTA

martedì 20 maggio 2014

Ponza. Campo antibracconaggio 2014

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Alcuni volontari dell'associazione Terranomala, hanno partecipato, come ormai ogni anno, al campo antibracconaggio sull'isola di Ponza organizzato dalla Lega Abolizione Caccia. In tutti questi anni di attività rivolta alla salvaguardia del piccolo popolo migratore sull'isola di Ponza sembrava che le cose stessero decisamente migliorando. Ogni anno durante i presidi dei volontari, spari e trappole erano sensibilmente calati.
Purtroppo dopo 20 anni la primavera 2014 sta diventando un inferno per tortore, quaglie in migrazione e per piccoli uccelli.

Già da marzo la situazione si era presentata critica con il rinvenimento di oltre 200 trappole attive posizionate in orti e sequestrate dalla Forestale grazie al preziosa collaborazione del Cabs.
Nonostante le 7 denunce penali, l'inizio dei presidi dei volontari Lac si sono complicati da subito: dalle minacce rivolte al proprietario della casa perchè non ce la desse in affitto fino agli spari in prossimità di turisti. E poi le immancabili "discussioni" animate che sono arrivate al contatto fisico da parte dei ben noti irriducibili sostenitori dell'illegalità.
Pettirosso ucciso dalla sep

Illegalità che ricordiamo non va solo a danno di una fauna stremata che sta migrando per riprodursi, ma anche dell'immagine dell'isola e dell'incolumità dei turisti. E proprio i turisti quest'anno sono stati di grande aiuto: avvicinati dai volontari hanno raccontato vari episodi, ricordando che anni fa su punta Incenso si trovavano tantissime trappole con uccellini agonizzanti intrappolati, e che, con l'aiuto di un legnetto erano riusciti a far scattare le trappole per renderle inoffensive. Occhi lucidi, ringraziamenti ai volontari perchè ora quelle trappole non sono più lì sui sentieri. Ma purtroppo non è lo stesso per gli spari: altri turisti ci hanno raccontato che su monte Guardia avevano incontrato un cacciatore che alla domanda "ma adesso non è chiusa la caccia? rispondeva "qui, a Ponza, no e poi andate al mare che mi fate scappare le tortore". 
Tortora trivellata dai pallini

I volontari sanno di avere il consenso della maggior parte degli isolani che ci dicono, purtroppo sottovoce, " bravi" con grandi sorrisi.
Durante i primi turni sono state censite oltre una cinquantina di specie fra cui averla capirossa, sterpazzola, lui grosso e verde, falco della regina, ortolano, rigogoli e tanti altri stupendi uccelli.


Sempre a Piana d'Incenso, ignoti hanno sparato alle tortore (numerose le spiumate recenti ritrovate) proprio in mezzo alle famiglie di turisti in gita sull'Isola.
La situazione viene monitorata costantemente dai volontari, il riscontro è che le trappole sembrano diminuite ma gli spari si sentono soprattutto nelle aree storicamente 'calde' come punta Incenso, cala Cecata e monte Guardia. Come accade spesso, le fucilate sono precedute, o seguite, da scoppio di petardi, esplosi per confondere sia i volontari sia le forze dell'ordine, nonostante l'evidente differenza tra i due rumori. La conferma delle esplosioni è venuta dal ritrovamento di cartucce nuove appena esplose e spiumate di tortore occultate dai cacciatori/bracconieri grazie ai cani da caccia.
Cartucce esplose di recente


In seguito ai riscontri di attività di bracconaggio sul Monte Guardia i volontari hanno spostato il presidio in quel luogo e arrivando di sorpresa si sono imbattuti in persone in attività sospette, dando l'impressione di essere riusciti a scongiurare altri abbattimenti; nel frattempo infatti la zona è interessata dalla migrazione di tortore che si fermano per alimentarsi e riposare: è stato possibile vedere diversi esemplari addormentati sugli alberi.
Quando vediamo il piccolo popolo migratore, come i cul bianco o le balie nere che rimangono fermi, stanchi, aspettando che il vento si plachi con lo sguardo rivolto al mare come a dirsi ho ancora tanta strada da fare ma sono stanco e il vento non mi aiuta, allora la voglia dei volontari diventa forte e motivata, perché se ci sono ancora un buona parte di uccelli vivi è solo grazie alla nostra presenza.



domenica 30 marzo 2014

Tor Lupara: "Educazione al rispetto degli Animali e dell'ambiente". 3° parte

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Terzo incontro svoltosi il 25 e 26 marzo presso la scuola elementare di Tor Lupara.
In questi 2 giorni, attraverso alcune attività ludiche abbiamo portato i bambini verso l’immedesimazione, sperimentando emozioni  simili a quelle che gli animali nei circhi e negli zoo si trovano a vivere. Abbiamo lavorato sulle emozioni  negative e positive che caratterizzano ogni essere senziente, ed abbiamo riflettuto sulla facoltà di “scelta”, quel libero atto di volontà, che implica una decisione di fronte a varie alternative. Scelta di cui gli animali non liberi sono privi, perché obbligati dall’uomo in molteplici circostanze e condizioni. In ultimo abbiamo inserito l’argomento dei delfinari e degli acquari facendo capire ai bambini che gli animali rinchiusi in quelle realtà non sono contenti e liberi, come molti di loro invece credevano. Li immaginavano  “felici” semplicemente perché l’ambiente acquatico, seppur artificiale, associato agli spettacoli “divertenti”, veniva percepito come un posto ideale in cui vivere escludendo così  la sofferenza, la costrizione e l’umiliazione alla quale gli animali sono forzatamente sottoposti.

Con questo appuntamento il nostro corso in questa scuola si è concluso ed a tutti porgiamo la domanda che, alla fine dell’incontro, ci ha rivolto un bambino lasciandoci piacevolmente spiazzate e allo stesso tempo soddisfatte del lavoro compiuto con loro.

“Ma non possono bastare gli spettacoli che ci offre la natura?”
 

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